Genova e Golfo del Tigullio

Foto: Genova e Golfo del Tigullio

Foto

PubblicitÓ

Genova, la città antica

Porta Soprana è la più alta delle cinque porte delle Mura del Barbarossa. Di fianco si possono visitare i resti del Chiostro di Sant’Andrea, demolito nell’800 e sotto di esso la Casa di Colombo, ricostruzione della probabile casa natale del navigatore genovese.

Piazza Sarzano, principale centro della città nel Medioevo, poi degradato nel dopoguerra, ha riacquisito splendore dal restauro del Monastero di San Silvestro, oggi sede della facoltà di architettura. Al termine della piazza, si trova la duecentesca chiesa di Sant’Agostino, risalente al ‘200, il cui convento annesso ospita il Museo di architettura e scultura ligure.

Genova Piazza di FerrariL’isolata Piazzetta di Campopisano, in origine prigione per i pisani sconfitti nella battaglia della Meloria del 1284, oggi è composta da alte case a schiera coloratissime.
Da piazza Sarzano si scende verso la chiesa di Santa Maria di Castello: risalente al XII secolo, sorge sui resti di una più antica risalente al VII secolo e, sotto di essa, sono stati ritrovati resti etruschi e romani. Nel chiostro vi sono il Museo d’arte e la Biblioteca.

L’unica costruzione risparmiata dal decreto del 1296, che limitava l’altezza degli edifici, è la torre Embriaci, dal nome dell’eroe della prima crociata.

Da piazza Embriaci si raggiunge la romanica chiesa S. Donato che è stata più volte restaurata ma risalente al XI secolo al cui interno conserva il trittico Adorazione dei Re Magi di Cleeve, del 1515.

Poco distante è piazza delle Erbe, il centro della Genova moderna, dove si riunisce la gioventù cittadina per l’aperitivo, rito diffusissimo in città che pare sia nato sui transatlantici che dall’Europa salpavano per le Americhe.
Dal colle di Castello fino a via San Lorenzo, si legge l’impianto romano della città con i carruggi a maglia ortogonale che si sviluppano in varie direzioni della piana, che conserva vari edifici e torri medievali.

San Giorgio e il DragoIl Palazzo Ducale risalente alla fine del XVI secolo, era la sede del governo repubblicano e si affaccia su piazza Matteotti con la facciata neoclassica e su piazza De Ferrari con il lato ridisegnato nel 1935-40. All’interno si trovano affreschi settecenteschi nei saloni del Maggior Consiglio e del Minor Consiglio, ed il loggiato e la cappella barocca (XVII secolo), accolgono mostre ed esposizioni.

In piazza Matteotti sorge anche la chiesa del Gesù, gestita dai gesuiti e costruita nel XVI secolo sui resti di un tempio dedicato a sant’Ambrogio del VI secolo, al cui interno vi sono due pale di Rubens e un’Assunzione di guido Reni.

La Cattedrale di San Lorenzo risalente al IX secolo, situata nell’omonima piazza ottocentesca, ha subito varie lavorazioni durante i secoli e la commistione di generi, dal romanico al gotico d’oltralpe, e all’ interno della più grande fra le cappelle laterali custodisce le reliquie di San Giovanni Battista, patrono di Genova. Sotto la cattedrale, si può visitare il Museo del Tesoro di San Lorenzo e vicino alla chiesa il Museo diocesano.

In Piazza San Matteo, che fra il XIII ed il XVI secolo fu la sede del potere dei Doria, sorge l’omonima chiesa romanica, nella cui cripta riposa l’ammiraglio Andrea, che ne fece ricostruire l’interno nel ‘500; in origine fu edificata nel 1125 e ricostruita di nuovo nel 1278. Custodisce affreschi e marmi di Gian Battista Castello e Luca Cambiaso.

Il Campetto, dal Cinquecento è un area residenziale dove sorgono palazzi come quello del Melograno e il palazzo Imperiale. Da qui si entra nell’antica via Scurreria, e tutto intorno i portali scolpiti testimoniano come questa fosse la sede dell’artigianato artistico nel XV e XVI secolo. La chiesa di Santa Maria delle Vigne, risale al 981 ma la facciata è neoclassica e gli interni del Seicento, mentre il campanile è in stile romanico.

Strada Nuova, spesso dipinta da Rubens, dal 2006 è patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Vi sono il palazzo del Podestà (il palazzo di Nicolosio Lomellino), palazzo Carega Cataldi, sede della Camera di Commercio, al cui interno si può visitare la sala degli specchi. Costituiscono il complesso dei Musei di Strada Nuova, palazzo Doria Tursi, sede del municipio, Palazzo Rosso e Palazzo Bianco: la pinacoteca di Palazzo Bianco e le sale di palazzo rosso conservano dipinti ed affreschi dal ‘400 al ‘600.

La Galleria nazionale di palazzo Spinola di Pellicceria, tra via San Luca e via della Maddalena, è una residenza nobiliare genovese del Sei- Settecento con opere del barocco genovese, da Strozzi, a Piola a Rubens.
Cattedrale di San Lorenzo GenovaLa chiesa di San Luca, nell’omonima via, conserva affreschi del Piola del 1695. La strada termina in piazza Banchi con la Chiesa di San Pietro della fine del Cinquecento, mentre, tra via San Luca e via Orefici, si trova la Loggia dei Mercanti, nata per il commercio cittadino che divenne la prima borsa merci d’Italia. Opposta a piazza Banchi si arriva l’antica San Siro, rifatta alla fine del ‘500, da qui si entra in via Lomellini con i palazzi cinque – settecenteschi, e la casa natale di Mazzini che oggi è il Museo del Risorgimento.

Cantata da De André, la vivace e multietnica via del Campo, porta in via Prè, dove si trova la Commenda di San Giovanni di Prè, riedificata dal 1180 come convento per i Cavalieri di Malta. La chiesa è composta dalla parte inferiore e superiore con il campanile ed il convento ospita convegni.

In via Balbi si trova Palazzo Reale, che fu la residenza scelta dai Savoia a Genova. Al suo interno si trovano la Galleria di palazzo Reale e una splendida galleria degli specchi, risalente al 1685 e decorata nel 1730 da Domenico Parodi. Al confine fra il centro storico e i quartieri residenziali in collina, si trova la barocca – manierista chiesa della SS. Annunziata del Vastato con affreschi e dipinti del Seicento genovese.

 

Vota il contenuto di questa pagina - Punteggio da 1 a 5 1 2 3 4 5

Torna in cima alla pagina

Contributo Voto: 0,0 | Commenti (0) | Scrivi Commento

Sondaggio in corso

Nessun sondaggio in corso
Realizzazione Siti Web e Portali Verticali - Rel. 1.11